giovedì 27 gennaio 2011

L'ATTUALITA' DEL BELLI

 


Mentre ch'er ber paese se sprofonna
tra frane, teremoti, innondazzioni
mentre che sò finiti li mijioni
pe turà un deficit de la Madonna

Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e l'atenei nun c'hanno più quadrini
pè la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni sò sempre ppiù basse

Una luce s'è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano.
A noi ce sarveranno le mignotte.

lunedì 24 gennaio 2011

S.O.S. SARDEGNA S.O.S.

Appelli dalla Sardegna

Platamona.jpg
I sardi si stanno mobilitando per salvare le loro coste. Diamogli una mano: diffondiamo la notizia dello sversamento di 18.000 litri di petrolio della E.On. In febbraio andrò a Porto Torres.
"E' una vergogna! Vivo a Sassari a 10minuti dalla spiaggia che purtroppo non è l'unica colpita dalla marea. Il petrolio è gia arrivato negli ex meravigliosi paesaggi di SantaTeresa e CapoTesta. Un disastro! Qui siamo disperati! Nessuno ne parla." Davide Pala
"La gente vuole partecipare, hanno raccolto mille buste di monnezza petrolifera finora. "...Ma non sono sufficienti i volontari - non possiamo andare avanti cosi' in Italia, senza personale e a colpo di volontari e di gente che lavora gratis per il bene comune e solo per amore. Dov'e' la Castalia, i ministri, la Prestigiacomo? Dov'é Cappellacci ? e...il presidente del Consiglio?" leggiamo dorsogna.blogspot.com" dina ., cagliari
"...Io sabato ero a Platamona, era una giornata stupenda, un meraviglioso tramonto ed un mare nero, oleoso ed infernale... " Claudio Olla, Sassari

sabato 22 gennaio 2011

POLO AFFIDO - INCONTRI NELLE SCUOLE

Il Polo Affido del Litorale Pontino, costituito dai Comuni di Ardea, Anzio, Nettuno, e Pomezia nell'ambito delle attività di sensibilizzazione del territorio, finalizzate al reperimento di risorse da impiegare in concreti progetti di affido familiare, organizza dei momenti promozionali. All'interno di alcuni plessi scolastici dei quattro Comuni, i Dirigenti contattati, hanno reso la propria disponibilità a consentire ad operatori del Polo Affido, di parlare a genitori ed insegnati di tale opportunità per aiutare bambini in temporaneo disagio. Ciò mediante un'accoglienza modulata sui bisogni dei minori che va, dall'occuparsi di un bimbo/a per poche ore al giorno, all'accoglierlo in seno alla propria famiglia per il tempo necessario al suo nucleo di origine di recuperare un’adeguata capacità genitoriale.

Calendario degli incontri - N.B.: l'incontro del 3 febbraio (Pomezia), inizialmente previsto presso il 2° Circolo didattico (plesso Trilussa), si svolgerà invece nel plesso di via Laurentina (IV Circolo)

- giovedì 20 gennaio ore 16,30-18:00 c/o I Circolo Didattico NETTUNO plesso Salvo D’Acquisto;


- giovedì 27 gennaio ore 16,30-18:00 c/o II Circolo Didattico ARDEA plesso Via Tanaro, snc;

- giovedì 3 febbraio ore 16,30-18:00 c/o IV Circolo Didattico POMEZIA Santa Procula plesso via Laurentina

- giovedì 10 febbraio ore 16,30 c/o I Circolo Didattico ANZIO plesso Viale Severiano.

"L’obiettivo è quello di creare e promuovere nel territorio la cultura dell’accoglienza, intesa come risorsa per aiutare un bambino e la sua famiglia in temporanea difficoltà.

Nel mese di dicembre, gli operatori hanno allestito stand informativi presso alcune piazze del territorio per fornire indicazioni sul tema dell'affidamento familiare (come, ad esempio, presso Piazzale Berlinguer a Nettuno); in tali occasioni è stato illustrato, anche attraverso materiale utile alla diffusione della cultura della solidarietà e dell’accoglienza in un’ottica di prossimità e di vicinanza.

PER MAGGIORI E PIU’ DETTAGLIATE INFORMAZIONI, TELEFONARE IL GIOVEDI ALLA SEDE DEL POLO AFFIDO-VIA CATILINA,3 AI N° 06/913800720-717 OPPURE VISITARE IL SITO www.poloaffidormh4h6.org

(il sito del Polo Affido è raggiungibile anche dal sito istituzionale del Comune www.comune.ardea.rm.it cliccando sul relativo banner)

AIUTARE UN BAMBINO, FA GRANDE UN ADULTO

CONSIGLIO COMUNALE AD ARDEA - 27/01/2011

Convocato la seduta del Consiglio Comunale per il giorno 27.01.2011 alle ore 11,00 in prima convocazione straordinaria presso la sala del Centro Sociale Anziani “Caduti di Nassirya” Via dei Tassi n. 18/b T.S. Lorenzo - Ardea, per la trattazione del seguente ordine del giorno:



1) Approvazione verbale seduta precedente.

2) Comunicazioni del Sindaco.

3) Mozioni Interrogazioni interpellanze.

4) Progetto a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali denominato “La musica popolare ed amatoriale dal 1861 ad oggi” in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia – Ass. Filarmonica “Città di Ardea”;

5) Progetto a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali denominato “La musica popolare ed amatoriale dal 1861 ad oggi” in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia – Associazione Rutuli Cantores;

6) Progetto a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali denominato “La musica popolare ed amatoriale dal 1861 ad oggi” in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia – Ass. Corale Laurentiana;

7) Variazione destinazione d’uso del terreno sito in località Banditella trasferito dall’Agenzia del Demanio al patrimonio indisponibile del Comune.

IMPORTANTE CONVEGNO AD ARDEA

DISCARICA DI ALBANO LAZIALE

sabato 22 gennaio 2011

Risultati allarmanti dello studio epidemiologico sulla discarica di Albano: il rischio di mortalità per le donne è più alto del 20%


Il 29 gennaio 2010 il Dipartimento Territorio della Regione Lazio ha trasmesso alla Provincia di Roma, ai Sindaci di Albano Laziale e di Ardea, al COEMA e all’ARPA, la “Valutazione Epidemiologica dello stato di salute della popolazione residente nelle vicinanze della discarica sita in Albano”.

La discarica è situata a Roncigliano, una località del comune di Albano Laziale, ed è in funzione dagli inizi degli anni ’80.

Lo studio epidemiologico inizia con la seguente considerazione: “Le conoscenze epidemiologiche ad oggi disponibili, ancorchè non conclusive, fanno ritenere che il conferimento in discariche controllate, costruite e condotte in accordo alla normativa nazionale e comunitaria, non comporti un rischio per l’ambiente e per la salute delle popolazioni insediate nelle vicinanze dello stabilimento”.

La premessa è sicuramente condivisibile, ma non si adatta assolutamente alla discarica di Cerroni a Roncigliano, che è illegale in quanto non rispetta la legge regionale in tema di distanza dalle abitazioni.

La legge regionale del 2002, infatti, prevede per le discariche una distanza minima di 1.000 metri dalle abitazioni.

A Roncigliano, invece, 2.381 persone (uomini e donne, anziani e … 313 bambini) vivono entro il raggio di un chilometro dalla discarica.

Avete capito bene: 2.381 persone vivono nel raggio di un chilometro dalla discarica.

E’ come se tutti gli abitanti del comune di Nemi vivessero in un raggio di un chilometro dalla discarica: praticamente tutti gli abitanti di un piccolo comune vivono dentro una discarica.

Ma cosa comporta vivere dentro una discarica????

Nello studio epidemiologico, predisposto dalla famosa ASL RM-E, sono stati georeferenziate tutte le famiglie dei Comuni di Albano, Aprilia, Ardea, Ariccia e Pomezia.

L’imponente studio epidemiologico ha analizzato i dati di 309.413 persone, classificate a seconda della distanza dalla discarica (0-1, 1-2, 2-3, 3-5 km).

E’ stato analizzato un indicatore socio-economico (SES) in modo da rappresentare le diverse dimensioni dello svantaggio sociale.

Lo studio epidemiologico ha fotografato un livello socio-economico molto basso nelle immediate vicinanze della discarica (entro il famoso chilometro).

Per i soggetti deceduti è stata recuperata l’informazione sulla causa di morte facendo uso del Registro Nominativo delle Cause di Morte della Regione Lazio.

Lo studio epidemiologico afferma che “non ha evidenziato la presenza di una associazione tra la distanza dell’impianto e la mortalità totale e causa specifica”.

Nel caso degli uomini, “per la mortalità generale non si evidenziano sostanziali differenze legate alla distanza dalla discarica. A parità di età e di condizione socio-economica, il gruppo di residenti nelle immediate vicinanze della discarica (0-1 km) mostra una mortalità che non si discosta (Rischi Relativi=0,99) da quella del gruppo di riferimento (3-5 km)”.

Nel caso delle donne, invece, nonostante le formali rassicurazioni dello studio epidemiologico, emerge dalle tabelle pubblicate un problema molto grave: a parità di età e di condizione socio-economica, il gruppo delle residenti nelle immediate vicinanze della discarica (0-1 km) mostra una mortalità superiore del 20% (Rischi Relativi =1,20) rispetto a quella del gruppo di riferimento (3-5 km).

In sintesi, vivere dentro una discarica provoca un incremento della mortalità femminile del 20%.

Sono le donne che vivono maggiormente la famiglia, la casa e il territorio.

Le donne sono le vittime della illegalità della discarica di Roncigliano, che opera dal lontano 1980 a ridosso delle abitazioni.

Le donne sono le vittime delle decisioni del Consiglio Comunale di Albano Laziale, che negli anni ’80 ha autorizzato per tre volte gli invasi della discarica di Roncigliano (invaso I, II, III).

Le donne sono le vittime delle decisioni della Regione Lazio, che nell’ultimo decennio ha autorizzato per ulteriori tre volte gli invasi della discarica di Roncigliano (invaso IV, V, VI).

Le donne sono le vittime delle decisioni della Polverini, Presidente della Regione Lazio, che nell’ultimo anno ha autorizzato l’aumento delle quote degli invasi IV e V della discarica di Roncigliano.

Alcune domane sorgono spontanee:

Le autorità competenti hanno per caso letto lo studio epidemiologico?

Perché la legge regionale sulla distanza delle distanze non viene applicata?

Perché gli interessi del signor Cerroni hanno la precedenza rispetto alle condizioni di vita di migliaia di persone?

Prima Marrazzo, Di Carlo e Zaratti, poi la Polverini, Alemanno e Zingaretti, Mattei e Marini stanno offrendo al mondo uno spettacolo indecoroso, quello del Lazio come la Regione del Bunga Bunga, la Regione dove gli interessi del signor Cerroni hanno la precedenza sulle condizioni di vita di migliaia di persone (quanti assessori e consiglieri hanno cenato con lui????), la Regione dove le leggi sono sistematicamente calpestate (come dimostra la sentenza del TAR sull’inceneritore di Albano), la Regione dove lo sperpero di denaro pubblico (le parentopoli di destra e di sinistra) è stato superato dalle operazioni di truffa aggravata ai danni dello Stato (vedi il caso del Consorzio GAIA di Colleferro).

Nella Regione Lazio l’intervento della magistratura è ormai assolutamente improcrastinabile (sia ad Albano, sia a Colleferro, sia a Malagrotta).

domenica 16 gennaio 2011

ARSENICO NELL'ACQUA

Arsenico nell’acqua, Pavona resta sopra i limiti

Da “Il messaggero” dell’11 gennaio 2011
Arsenico nell’acqua: Albano è rientrata sotto la soglia dei 10 microgrammi/litro. Con una nota l’Acea Ato2, gestore del servizio idrico, tranquillizza anche la popolazione della frazione di Cecchina mentre a Pavona gli ultimi dati si attestano al di sopra del limite di guardia.

Dunque solo a Pavona continua il divieto di utilizzo a scopi alimentari dell’acqua per i bambini al di sotto dei 3 anni e si prevede, a breve, l’erogazione di acqua potabile con serbatoi mobili a Via Roma, in Piazza Leonardo da Vinci – nel Comune di Castel Gandolfo – e in altri vari siti, scuole e giardini, frequentati da bambini.